05.04.2012

Non sappiamo se lo schema di disegno di legge sul mercato del lavoro diventerà realtà. Il cammino parlamentare richiederà tempi non brevi. Intanto l’ecatombe di posti di lavoro continua. Se non fosse un gioco cinico, non ci resta che scommettere quando la disoccupazione tra i 15 e i 24 anni supererà il 33% (è al 32,6% nel quarto trimestre 2011) e quando quella generale supererà il 10% ( è al 9,6% alla fine del 2011). Accadrà molto presto, perché il 2012 sarà l’anno peggiore dell’occupazione, dove verranno a convergere i posti perduti dai precari con quelli dell’esaurimento delle casse integrazione. Che fare, se non ci si vuole rassegnare alla sconfitta? Anziché litigare sui numeri (sono pochi, sono troppi), varrebbe la pena tentare un’agenda per un patto a favore dei giovani, un manifesto per l’intraprendenza. Cinque le aree per un intervento efficace.


29.12.2011

 La riforma delle pensioni ha creato scontenti e sconfitti. Ci dovevamo arrivare prima e con maggiore gradualità. La colpa è di quei governi che hanno preferito il gioco del cerino pur di non affrontare un tema spinoso per mantenere in modo miope il consenso elettorale. Ora è stato chiesto di fare il “lavoro sporco” a un governo tecnico, segno della sconfitta della vecchia politica. Il nuovo sistema, come ampiamente spiegato nel libro “Senza pensioni” di Walter Passerini e Ignazio Marino edito da Chiarelettere, ora porta tutti sulla strada del metodo contributivo.